RIESLING AYLER KUPP Faß 16

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Definirlo “di pronta beva” è riduttivo: resistete, semmai, alla tentazione di servirlo al posto dell’acqua!
…Che poi a questo prezzo si potrebbe anche fare.

19,00

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Descrizione

Il RIESLING AYLER KUPP Faß 16 di Peter Lauer nasce da vigne situate nei comuni di Saarburg, Wiltingen, Wawern e Ayl, nel cuore della Mosella, nota per la produzione dei riesling più interessanti.
Mostra già tutta la complessità tipica del territorio, aprendo sull’agrume seguito da note fumè e di erbe aromatiche.

Convincenti sia la freschezza, sia il finale sapido e speziato. Il perfetto biglietto d’ingresso al mondo di Peter Lauer.

Formato: 0.75 lt.

Informazioni aggiuntive

STILE

Definirlo “di pronta beva” è riduttivo: resistete, semmai, alla tentazione di servirlo al posto dell’acqua!
…Che poi a questo prezzo si potrebbe anche fare.

ORIGINE

Ayl, Renania-Palatinato, Germania

GRADO ALCOLICO

11,5% Vol.

FORMATO

0,75 l

ANNO

2017

UVE & AFFINAMENTO

100% Riesling con LIEVITI INDIGENI in Acciaio e Botti da 10 Hl

Curiosità

I Riesling con predicato (Prädikatswein) hanno vari predicati che indicano un crescente residuo zuccherino.

L’ Ayler Kupp Faß 16 ha predicato Trocken.

Il significato di Trocken è letteralmente “secco”. Contiene al massimo da 4 a 9 grammi per litro di zucchero residuo. Più è elevata l’acidità più alto può essere il residuo zuccherino.

N.B.

Il contenuto di zucchero residuo è orientativo perché il disciplinare si basa in realtà sulla misura del peso specifico del mosto, e perché ai produttori è consentito superare in eccesso i limiti previsti, eccetto che per il Trocken.

Info Produttore

L’azienda produce vino ad Ayl, nella Saar, dal 1830, e il suo segno distintivo è l’Ayler Kupp, la vigna più importante e rinomata del comune. Nel 2005 il giovane (classe 1978) Florian Lauer ne ha preso il timone dal padre, ritiratosi in pensione con la tranquillità e la consapevolezza di lasciare l’attività in buone mani; e i fatti gli hanno dato ragione, visto che la cantina è considerata l’astro nascente del vino tedesco e il plauso è unanime a livello internazionale.

La fermentazione avviene sempre in legno, l’affinamento, in genere, per metà nelle tradizionali botti da 1,000 litri e per il resto in acciaio, ma nelle annate riduttive si svolge interamente in botte.

I lieviti sono solo spontanei da inizio anni ’90, e gli interventi sono limitati al minimo sia in vigna che in cantina; se manca la certificazione biologica è solo per non precludersi la possibilità di intervenire nel caso un’annata particolarmente sfavorevole minacci l’intera produzione.

La solforosa aggiunta è a livelli estremamente bassi per il riesling: in genere non oltre 30-35 milligrammi per litro, arrivando a 50 nei vini con il maggior residuo zuccherino. Ciò è possibile anche grazie all’aggiunta di un po’ di anidride carbonica in parziale sostituzione della solforosa.

La malolattica viene generalmente svolta, poiché evita la formazione di sentori lievitosi non sempre gradevoli e anche perché un rapporto malico/tartarico elevato sul riesling genera un elevato rischio di produrre vini saponosi. Il mosto viene sempre lavorato in ossidazione, il vino poi sempre in riduzione.

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